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STELLE DI CARNE di Fabiana Persico

febbraio 13, 2016 Posted by
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Come pietre le albe andate,
mentre un mare infuriato mi bagna.
Siamo solo nodi da sciogliere,
dietro questa vergognosa umanità che ci prende,
ed è respiro questa furia che ci coglie,
mentre l’aria aggredisce la pelle e la mente.
Se solo fossimo capaci di rinunciare
ad ogni triste evento,
a gettare i coltelli
e questi pensieri gravidi di umane vergogne.
Non siamo Dei,
pezzi di carne ad accarezzar la terra,
poco più che foglie aggredite dall’aria,
con radici nascoste
nei potenti cieli.
Ed è ascia,quest’umanità che preme,
che celebra il nulla
che rinuncia ai silenzi.

Mente la mente o il cuore Amore?

mentre il mondo uccide ogni fiore,
mentre la primavera arretra,spaurita
ed effimeri Dei regnano
e brindano,
con calici del sangue della povera gente,
arriccio il tempo dentro i tuoi occhi
e navigo in fiumi lontani,
pietoso sciogli
e celi,
fecondo di speranze
e paradisi perduti.
Uno sguardo
e ammazzi il male.
Stella di carne,
spolveri la mia mente con in tuoi sguardi,
e si allontana il mondo con ogni suo pianto,
sospesi dal tempo lottiamo di baci,
e di cielo vestiti.

Fabiana Persico

 

IL SENSO di FABIANA PERSICO

gennaio 14, 2016 Posted by
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Disegno la mia vita con i pensieri ,tiro il filo dei giorni andati e raccolgo i mesi , gli anni in un gomitolo di tempo .Tutto ciò che è stato è in ciò che sono , in questa donna ottimista e stanca , in questi miei capelli raccolti ,in questo mio sguardo tenace che non molla . Entro lentamente nelle pagine della mia vita , senza ambizione mi accosto ai giorni di sole o di pioggia , come un racconto prezioso accolgo ciò che è stato ,tiro quel filo e ogni singolo evento mi appare come un unico valore . E’ un placido itinerario tormentato il mio ,pieno di tante vite ,di tante realtà diverse , , di tante Fabiane differenti . Tutti arriviamo al resoconto di ciò che abbiamo fatto e vissuto , tutti , prima o dopo, tiriamo una linea e facciamo i conti di ciò che abbiamo compiuto …pochi ,forse, arrivano ad appallottolare questo gomitolo , pochi tralasciano gli eventi e fanno i conti di ciò che sono . Entro in questo viaggio , tra acque agitate e placide ,mi inchino ad ogni mio passo , ad ogni errore , ad ogni sorriso e a ogni lacrima …tutto mi ha portato a me ,a questa quarantenne che tra atroci dolori è riuscita a salvare quella bambina timida dagli occhi grandi e le lunghe trecce ; certo sono cambiata tanto negli anni ma ora mi rendo conto , ora che che il gomitolo cresce , mi accorgo che quella bambina è viva più che mai ,che dopo tanto tempo vissuto ,sono miracolosamente riuscita a salvare quel lieve rossore che mi invade il viso ,quella tenerezza che mi prende il cuore e lo spirito . Gioco ancora e tutto , o quasi , mi sorprende come allora , persino i giorni si trasformano in giochi , persino il dolore sembra un secchiello da svuotare . La primavera ha portato fioriture abbondanti nei miei giorni ,sono talmente tanti i prati che ricordo che tutti i dolori sembrano precipitare nell’ oblio , sembrano disintegrarsi sommersi da tutti quei fiori . Dio quanto ho amato !! quanto ho sorriso e quanto ho pianto, ogni volta travolta dalla furia degli eventi sono riuscita a riemergere più forte e consapevole di prima . La vita è davvero un inalterabile miracolo , un gioco senza senso , un gioco pieno di ogni senso . Talvolta ho chiuso gli occhi , la mente e il cuore per non vedere , come assopita tra le carezze e gli schiaffi dei giorni , altre volte , invece , questi occhi li ho spalancati e ci ho fatto entrare pezzi di anime , pezzi di mondo e di altri cuori .Ho cacciato le ombre con gli abbracci , i pensieri con i baci e ogni sorta di mostro con l’ amore . Ragazzi che viaggio la vita !! quante volte ho pensato “anche solo per questo attimo avrebbe avuto un senso vivere !!”

FABIANA PERSICO – La vita è un’opera teatrale

febbraio 3, 2015 Posted by
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La vita è un opera teatrale, messa in scena senza un copione scritto con infiniti personaggi che calcano il palcoscenico,alcuni scritturati ad arte ed altri inattesi.Noi siamo insieme protagonisti ed antagonisti di questa opera,facciamo calare tante di quelle volte il sipario che la parola fine ci sembra troppo spesso un orpello inutile.
Applausi e silenzi,emozioni e mormorii in sala,ogni volta il sipario cala e si rialza a richiesta.Quante volte moriamo,quante volte cambiamo abito e trucco pronti per riniziare una nuova commedia,o una nuova tragedia…una storia dietro l’ altra a formare un unica vita che pensiamo eterna ma che eterna non è.
Grandi attori ed inutili comparse e tra gli uni e gli altri, un interludio di volti e battute insignificanti che pure formano questa infinita opera; infiniti personaggi graziosi,che deliziano e distraggono come copie mediocri di opere immortali…
E poi specchi,immensi,innumerevoli specchi in cui osservarci,ammirarci, detestarci e misurarci con noi stessi.Emozionanti attese,pause inutili,battute sprecate, con personaggi vuoti,con maschere di scena
Un opera scritta da noi,un opera che ci scrive che nonostante noi va avanti,scena dopo scena e ci conduce dove vogliamo o dove non ci aspettavamo.
Opere immortali e mediocri scritti mortali,siamo tutto e il suo contrario, storie scritte a quattro mani con Dio,derise o applaudite da infiniti spettatori.Ma infondo chi ama il teatro lo sa,il pubblico è sempre ingeneroso verso i grandi scrittori che hanno rivoluzionato il mondo,l’ardita arte difficilmente richiama allori e oro di scena, la consacrazione troppo spesso giungerà con la morte,quando ogni cosa sarà già scritta,quando la fine darà un senso all’ inizio,perchè non si può giudicare un opera da un unico atto !
Si alzi il sipario ancora allora,Buongiorno

E’ la mia anima, questa? di § M.ErosThanatos

novembre 30, 2014 Posted by
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E’ la mia anima, questa?
Questo il mio sesso?
Le mie mani?
I miei occhi, son questi?

Il tempo senza età mi dilata
s_confina
rendendomi ebbra
vasta
ampia
la banalità del male
m’è fluita, restituendomi simile alla sua sostanza
e
m’è sgorgato, ingorgandomi i condotti
s’è tramutato in liquido artificiale
generando la schiuma dei giorni
e la verdesca in mezzo a divorarmi
_ma
erta a vascello
in viaggio contromano
ossimoro della tempesta
d’un dio punitivo
son diventata Io
punizione del cielo
ché l’ho fatto debitore
e nella santificazione del mio nome
ho rimesso la colpa delle stelle
ribelli
cadute
a lasciarsi code_lisciarsi piume
d’angelo espulso
nelle retrovie timorate
sulla strada dell’espiazione
processioni di mea culpa
– e cadrò per sette volte sette –
nell’universale del mio giudizio
nell’ombra e nella luce
d’un paradiso-inferno
| paraferno |
cigolii di cancelli che mi s’aprono
come la musica provata di certi cori
mentre l’osceno precipita in acido
ché la pioggia fa sul serio
inducendomi ad ultimi aliti
poiché la vita è altrove

Nell’ultime immagini
il dolore, le ombre, la magia
negli esorcismi ai miei demoni
e le stelle stanno a guardare

E’ l’amore che ti meriti?
I miei occhi, son questi?
Le mie mani?
Questo il mio sesso?
E’ la mia anima, questa?

 
 
 

SCENDE SUL CUORE…. di Michela Buonagura.

novembre 1, 2014 Posted by
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Scende sul cuore
un passato sferzante
e reliquie di parole
divorate all’ombra del tuo dolore
turbinano nell’anima mia.

Mi sento un’allodola impagliata
dal canto strozzato.
Ma ancora ardono gli occhi
e inseguono i raggi ciarlieri
nelle fosche note
di questo livido chiarore.

Michela Buonagura
dalla raccolta – Distesa sulla luce dell’Alba –

Reyhahneh Jabbari. di Fabiana Persico

novembre 1, 2014 Posted by
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Si perdono i luoghi remoti di pace,
scava avida la mediocrità
nelle menti dell’ uomo,
nulla è possibile,
se l’ amore sopito
sembra un cadavere parlante,
un manichino in vetrina
che rende onore
a pietre d’oro,
scagliate da fratello a fratello.
La bottega del cuore
non ha più merci da vendere
ed è un mercato oscuro
questa terra
popolata da venditori di dolore.

Ma non temere,
mia dolce bambina,
se si pugnala un fiore
la primavera non muore.

Cerco ogni senso,
in questa tua morte feroce,
l’insulto dell’ uomo
rinuncia a quel Dio
che vollero aguzzino,
assassino di vita e d’amore.
Mi inchino a te,
con il capo coperto
da bellezza perduta
e caduca speranza.
Celebro i tuoi pochi giorni
ed è respiro di vita questo mio comiato.

Piccolo splendore del giorno,
dimentica gli umani pugnali,
la sciocca arroganza dell’ uomo
si spegne
nelle tue stelle,
in quel tuo sorriso pacato,
nelle tue unghie dipinte di vita,
carnale tela di Dio.
Qui ti lascio,
tra speranza e stelle,
tra l’ alba e il tramonto,
dove il tuo sangue
è solo l’ inchiostro
di un dipinto del divino amore.

FABIANA PERSICO

 

VERTIGO di Paola Bajo.

ottobre 24, 2014 Posted by
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E’ la tua vertigine poetica
che assale, incombe,
ruba l’anima
sovverte pallidi pensieri
accende rossi desideri.

Occhi su occhi
mani su mani.

Affascinante spirito bizzarro
trova la chiave,
è lì nel mazzo,
c’è pelle che attende
bagnata della rugiada
che tu dipingi.

Pizzico di follia
l’isola è vicina
linea di sabbia rovente
ti coprirò con granelli dorati
mi appiccicherò a te.

Immagina
mangiami
bevimi
suona e canta.

Melodia di anima ribelle
non c’è cielo che sovrasta
né profondità che dilaga
è l’incanto che non si spezza
e ci condanna dolcemente
ancora ed ancora
a cercarci e ritrovarci
nelle fughe in cui mai
ci si dimentica di tornare.

(BjP) 24-10-2014

DOVE SI CERCA IL VERO di Morella Lovecraft

ottobre 17, 2014 Posted by
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Dove si cerca il vero,
ti chiedo,
perché non so se scavare
o lasciare
che l’occhio si perda nel caotico,
nitido inganno
della linea
d’orizzonte
che pare fatta apposta
per suggerire la bugia
di un confine
tra me e ciò che
non vedo,
per forza diverso.

Lontano.

E domando se mai
saprò parlare con questi stessi occhi
ogni lingua e ogni
idioma intendere,
giacché con uno sguardo uguale
al mio
altre genti mi
parleranno.

Se saprò riconoscere
il tuo nome
e non solo quello che
mi hanno
insegnato.

CHIUDO GLI OCCHI di Laura Neri

ottobre 16, 2014 Posted by
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Chiudo gli occhi
lampada è accesa
un libro è li
caduto sul tappeto
testimone di un momento che arriva
Ora il tuo viso
ha raggiunto il sogno
la mano e’ sempre sulla mia
Respiro una atmosfera ….
sa di immensita’
mentre
il tuo profumo
mi penetra forte
la tua gioia
il tuo mistero….
ho tra le mani la mela
eccola….
Spengo la lampada
mi stringi la mano….

[email protected] Riservati

 

ECCOMI. di Fabiana Persico.

settembre 15, 2014 Posted by
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Eccomi Amore,
desta di luce,
vado a morire tra le pieghe dell’alba,
tra i rossori timidi del cielo,
depongo ogni arma di carne,
rinnovo il patto divino
che ci volle mortali
e schiavi di pelle.
La tua porzione di cielo è il mio grembo,
paradiso di sangue
di ogni Dio terreno.
Ecco Amore,
mi attende il mondo
e il suo pianto;
mentre le stelle si tramutano in terra,
ritorna il tempo
e ogni suo sudario.
L’oro arrossato del cielo
ci copre di divine vesti
e per un altro attimo
ci tocca
l’ inafferrabile essenza di Dio.


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