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Archive for aprile, 2014

E RESTERANNO…… di Fabiana Persico

Posted by on giovedì, 3 aprile, 2014

E resteranno le tue parole,
resteranno anche quelle che non hai mai detto,
che hanno espresso ogni loro senso
in ogni tuo sorriso esploso,
in ogni piena carezza,
in ogni bacio caduto.
Resterà il tuo sapore di melo,
e si intreccerà in ogni ricordo di braccia,
in ogni burrasca dei tuoi azzurri occhi.
Il campanile batte i suoi rintocchi,
sono campane a festa Amore ?
Mentre l’ aria ormai ci tocca,
sembrano campane a lutto ,
suonate dai silenzi spenti.
La vita passa
e si dilatano i momenti,
sotto il peso del tempo,
sparisce la morbida innocenza delle tue mani,
sparisce il caldo vento,
l’ umido rosario di veglie d’ amore.
I ventagli del cuore, cessano la loro brezza,
ed è interminabile l’ arcobaleno che mi lasci,
nella tua assenza.

 

FABIANA PERSICO

 

 

 

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– Il rimorso – di Stefano Drakul Canepa.

Posted by on giovedì, 3 aprile, 2014

Confinato nel suo silenzio
il rimorso cercava parole nuove
da distruggere con il pensiero
di un libro ancora aperto

Non era un vuoto esterno,
non un gioco da ripetere ora
che il giorno ingannava lune
fino all’estremo pentimento

Gli sguardi evitavano percorsi
e sentieri gonfi di cielo
perché le nuvole pretendevano
un vento e una carezza nera

Perduto nel suo oblio di carta 
il respiro desiderava luce
per ferire la pelle e i sogni
quando l’ombra nasceva sola

E libera di sciogliersi nel cuore. (D)

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– Il vano desiderio – di Stefano Drakul Canepa.

Posted by on giovedì, 3 aprile, 2014

i tesi sguardi
di vano desiderio
sulle ombre vuote (D)

Le frasi di circostanza sono tese
non fendono la luce di un aprile
già stanco di tessere carezze
per preparare il sole dell’estate 

Qualche parola è stata lasciata
per mitigare il male delle ombre
e quelle poche lune ancora vive
piangono morte, liquide risposte

Squallide catene che il tempo
non perdona più se non a pelle
quando le rughe hanno perduto
la vanità di un gioco da tremare

Il rimmel è sciolto al vento freddo
e teme una carezza a infrangere 
le voglie del passato velate in nero
con il tessuto fragile del corpo

Amorfo, come il vano desiderio.

Stefano Drakul Canepa, 2 aprile 2014

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