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Archive for giugno, 2014

Amore….. cercami….. di Michelle (Dal libro la finestra sull’anima)

Posted by on lunedì, 30 giugno, 2014

 Amore…..
cercami
fra le lenzuola,
stanotte!
Ricorda 
il profumo
della mia pelle
sulla tua…
Inebriati
dei nostri ricordi
di pura follia e trasgressione.
Libera
e fai ardere
il più intimo desiderio
di me….di te…di Noi!

(Dal libro la finestra sull’anima)

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– Vento del mio male – di Stefano Drakul Canepa

Posted by on lunedì, 30 giugno, 2014

Non chiudermi ancora in questa notte

perché se le ombre saranno una prigione

morirò per ore dentro a quell’altare

che del buio conserva solo il cuore

 

Lasciami il respiro delle piogge nere,

le pallide falene che riverberano luce

e bruciano le ali in una vaga attesa,

colma di silenzio per le stanze vuote

 

Non perdermi ancora in questa melodia,

le note sono lame che tagliano la pelle

e cento stelle maligne a cielo inerte

che soffia aria lieve, vento del mio male

 

Lasciami il temporale delle gocce cupe,

le oscurità malate forgiate da una nube

che riempie terra e sguardo fra le sere

scolpite a perle intere, ricamo del mare

 

Perché se le tenebre saranno maledizione

 

Tremerò per sempre dentro a questa morte.

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IL SENSO di Fabiana Persico

Posted by on sabato, 28 giugno, 2014

Disegno la mia vita con i pensieri ,tiro il filo dei giorni andati e raccolgo i mesi , gli anni in un gomitolo di tempo .Tutto ciò che è stato è in ciò che sono , in questa donna ottimista e stanca , in questi miei capelli raccolti ,in questo mio sguardo tenace che non molla . Entro lentamente nelle pagine della mia vita , senza ambizione mi accosto ai giorni di sole o di pioggia , come un racconto prezioso accolgo ciò che è stato ,tiro quel filo e ogni singolo evento mi appare come un unico valore . E’ un placido itinerario tormentato il mio ,pieno di tante vite ,di tante realtà diverse , , di tante Fabiane differenti . Tutti arriviamo al resoconto di ciò che abbiamo fatto e vissuto , tutti , prima o dopo, tiriamo una linea e facciamo i conti di ciò che abbiamo compiuto …pochi ,forse, arrivano ad appallottolare questo gomitolo , pochi tralasciano gli eventi e fanno i conti di ciò che sono . Entro in questo viaggio , tra acque agitate e placide ,mi inchino ad ogni mio passo , ad ogni errore , ad ogni sorriso e a ogni lacrima …tutto mi ha portato a me ,a questa quarantenne che tra atroci dolori è riuscita a salvare quella bambina timida dagli occhi grandi e le lunghe trecce ; certo sono cambiata tanto negli anni ma ora mi rendo conto , ora che che il gomitolo cresce , mi accorgo che quella bambina è viva più che mai ,che dopo tanto tempo vissuto ,sono miracolosamente riuscita a salvare quel lieve rossore che mi invade il viso ,quella tenerezza che mi prende il cuore e lo spirito . Gioco ancora e tutto , o quasi , mi sorprende come allora , persino i giorni si trasformano in giochi , persino il dolore sembra un secchiello da svuotare . La primavera ha portato fioriture abbondanti nei miei giorni ,sono talmente tanti i prati che ricordo che tutti i dolori sembrano precipitare nell’ oblio , sembrano disintegrarsi sommersi da tutti quei fiori . Dio quanto ho amato !! quanto ho sorriso e quanto ho pianto, ogni volta travolta dalla furia degli eventi sono riuscita a riemergere più forte e consapevole di prima . La vita è davvero un inalterabile miracolo , un gioco senza senso , un gioco pieno di ogni senso . Talvolta ho chiuso gli occhi , la mente e il cuore per non vedere , come assopita tra le carezze e gli schiaffi dei giorni , altre volte , invece , questi occhi li ho spalancati e ci ho fatto entrare pezzi di anime , pezzi di mondo e di altri cuori .Ho cacciato le ombre con gli abbracci , i pensieri con i baci e ogni sorta di mostro con l’ amore . Ragazzi che viaggio la vita !! quante volte ho pensato “anche solo per questo attimo avrebbe avuto un senso vivere !!”

FABIANA PERSICO

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Ti porto….. di Michelle

Posted by on sabato, 28 giugno, 2014

Ti porto nella mia mente
a raccogliere scaglie di
ricordi.
Anelli di sabbia
senza ombra sulla 
spiaggia del cuore,
come vagabondo
senza requie cammini
e prosegui tra le pieghe
bagnate di lacrime.
Era inverno, quando
la primavera era fuggita.

M@

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* L’ombra del vento* di Nicolina Macari

Posted by on giovedì, 26 giugno, 2014



Tra i sospiri del mare 
sono l’ombra dalle orme sparse.
L’ombra del vento 
che palpita nell’aria quando la frattura fonde.
La ruga del sole in giorni di tempesta
nella gravità che preserva gli arcobaleni.
La parete fragile ad immagine del cuore,
una lacrima che il cielo conserva
come occhio…senza aridità.
La cantilena dell’ abbandono al padrone del tempo
con abissi dal respiro umido.
La donna selvaggia alla pressione del sodalizio
che discende, muta la rabbia
e piega le grida plasmando carezze.
Sono l’esilio della terra che orbita l’anima
alla purezza dell’amore che mai è stato vano.

Nicolina Macari

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– La prima notte dell’estate – di Stefano Drakul Canepa

Posted by on lunedì, 23 giugno, 2014

 

 

 

 

 

 

 

Era la prima notte dell’estate 

ed io ricordavo tutti i respiri,

le nuvole in volo verso ovest

quando il cielo sembrava non finire

 

La prima alba senza una lama

e la fortuna di non varcare segno,

lontano il giorno senza la paura

di mietere il sospiro del ritorno

 

Era la prima luna dell’estate 

ed il vento tramato ad est perdeva

favole e riflessi di una tenebra

abbandonata ai suoi dolori neri

 

La prima sera senza le labbra 

frutto del sogno di mille fuochi

rasati al confine nel colore scuro

nato male dentro ad un tramonto 

 

Di poche stelle, presagio del mare.

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INCALZANTE …. di Anna Greta Lerario

Posted by on lunedì, 23 giugno, 2014
INCALZANTE 
MI TRAVOLGE LA NOTTE
CON LO SPLENDORE LUNARE,
GUARDO ESTASIATA.

NOTTE CARA,
INFEDELE E MAGICA,
CHE RISVEGLI I MIEI PENSIERI
CULLANDO IL DOMANI E IERI
CHE I MIEI TESORI CUSTODISCI
E CHE I MIEI SOGNI
FAI BRILLARE COME ORI.
NOTTE CARA
CHE ACCOGLI
LE MIE PREGHIERE
E CHE MI ATTENDI
TRA LE TUE INVISIBILI SFERE.

TU SOLO
RIESCI A FARMI SOGNARE
E CHE I MIEI SEGRETI
FAI LIBERARE.

MI AVVOLGI NEL TUO SILENZIO
PER POI FARMI
ALL’IMPROVVISO
R I S V E G L I A R E !!

dal mio diario 1976.

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IL RESTO E’ METALLO ROVENTE, LAVA DI CIELO di Piero Partiti

Posted by on domenica, 22 giugno, 2014



Le presenze d’assenze
sciolgono il tempo:
«Il fiato si stringe
come un vestito sbagliato»;
s’inchina la notte
a leccare i piedi del giorno
senz’ansimare di fiori,
tremori al colmo del miele.

Légati i polsi a capocchie di spilli;
le mani aperte sembrano
uno sberleffo di Renoir:
esiste un discorso interrotto.
Sangue e sete saranno
salario da fame, lo scansare
ironico del male, un’inezia di neve.

Poi, hai voglia a rammendare
coperte di baci;
tace il risvolto dei cuscini
a stanare un diesis impreciso
«Gli specchi riflettono ombre
d’incontenibile luce»:
come può volare il sogno
se ha sete di sogni?

Allora dite male di me;
non conosco èmostasi di bene
o spazzacamini puliti:
solo la pietra si concede
al lusso di lacrime vuote.
Il resto è metallo rovente,
lava di cielo.

Questo testo è protetto contro il plagio. Questo testo è depositato ed esiste una prova certa della sua data di deposito e/o pubblicazione. Chi ne fa un uso improprio è soggetto alle sanzioni di legge.

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VORAGINI di Silvana Cenciarelli

Posted by on domenica, 22 giugno, 2014

Certi giorni è difficile
accompagnare il respiro
fino a sera
senza che sbatta e rompa
in scogli di pensiero
e si lasci annegare
in abissi di ricordi..
Cerchi di solitudine
voragini
paludi Improvvise…di fragilità
C’ è solo il silenzio
che urla..infinito
in un’ anima persa
immersa
in un mare d’ amore..
dimenticato
Così.. certi giorni è difficile
pensare di morire
prima di aver vissuto.

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ORA O MAI PIU’ di Marco Ambrosi

Posted by on sabato, 21 giugno, 2014

Voglio farmi dei graffi sul cuore,
prima che siano rimarginati 
quelli che ti ho lasciato sulla pelle,

l’ultima volta 
che le nostre voci hanno taciuto
e ci siamo raccontati l’infinito.

Sei di un colore immenso
che distoglie attenzione al desiderio, 
lungo pareti mentali 
dove obbedienza latita.

Mi piace sfiorarti la schiena,
mentre il tuo respiro cambia
melodia per la mente 
che da tempo osa.

Superba natura 
che miete fantasia oltre i confini 
e sento il bisogno estremo 
di saggiarti in modo improprio,

superando la follia prona
dove il sopravvento è istinto 
e la vogliosa sorte ci divora.

Tutto si consuma
le romantiche promesse 
e il fanatismo 
di quanto si può mentire al sesso

solo ed infinita vita
tra le tue naturali meraviglie
dipinte dai colori lussuriosi 
agli occhi miei
che ti vede come fonte.

Perdona 
non posso non pretendere 
se vuoi rinnegami
e uccidimi più che puoi
… ma lentamente

Marco Ambrosi

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