Crea sito

Archive for settembre, 2014

ECCOMI. di Fabiana Persico.

Posted by on lunedì, 15 settembre, 2014



Eccomi Amore,
desta di luce,
vado a morire tra le pieghe dell’alba,
tra i rossori timidi del cielo,
depongo ogni arma di carne,
rinnovo il patto divino
che ci volle mortali
e schiavi di pelle.
La tua porzione di cielo è il mio grembo,
paradiso di sangue
di ogni Dio terreno.
Ecco Amore,
mi attende il mondo
e il suo pianto;
mentre le stelle si tramutano in terra,
ritorna il tempo
e ogni suo sudario.
L’oro arrossato del cielo
ci copre di divine vesti
e per un altro attimo
ci tocca
l’ inafferrabile essenza di Dio.


10645011_10203930310291189_8082891066238477750_n


SAREBBE BASTATO UN FIORE di Fabiana Persico.

Posted by on sabato, 13 settembre, 2014

Sarebbe bastato un fiore Amore,
un fiore nei giorni di festa,
o un bacio,
un bacio lieve
a labbra socchiuse.
Sarebbe bastato un fiore Amore,
e forse anche solo un sorriso,
uno sguardo sincero
o una carezza la sera.
Sarebbe bastato un fiore
e la morte non avrebbe apparecchiato la tua tavola
in questa terra,
non ci sarebbero gli ospiti di questa ultima cena,
nessun campo di ulivi piegati al dolore,
nessun sudario in cui invocare miracoli.
Sarebbe bastato un fiore Amore,
una nota,un colore
e persino una lacrima;
Sarebbe bastato ricordare quel mare,
quella conchiglia trovata
e quel tremore alle mani.
Se io mi fermo Amore,
se guardo il tuo azzurro annego
e non ho scampo,
se la tua tua fine è mia
nulla rimane di quella sabbia settembrina,
di quella luna alta in cui abitavamo insieme.
Sarebbe bastato un fiore Amore
se solo tu non avessi negato la primavera,
sarebbe bastato un bacio,
una parola,
un abbraccio,
una nota,
un colore,
una lacrima,
un sorriso
e persino una semplice notte d’amore.

FABIANA PERSICO

Nella foto un dettaglio di un opera di Roberto Ferri

10593011_10203917688335648_8340131986081850802_n


SILENCE di Paola Bajo

Posted by on venerdì, 12 settembre, 2014

Ci sono silenzi
da ascoltare
e da rispettare (osservare).
Mute richieste
che arrivano
da profondi abissi di dolori
che come pece ricoprono
gli strati più intimi dell’epidermide.

Ci sono silenzi
da odiare
e da abbandonare (scavalcare).
Muri innalzati 
che non lasciano trapelare
e non ammettono intrusioni
né interferenze
per troppa supponenza 
ed indifferenza.

Ci sono silenzi
da amare
e da attraversare (sognare).
Silenzi che parlano da sé.
Attimi 
che spogliano la tua mente
inondano gli affluenti
sussurrano al desiderio latente.

Silenzi 
che riempiono vuoti
e lasciano l’impronta (segno)
come afono oblio
di sentieri da esplorare
di pelli da accarezzare
di gemiti da assaporare.
Istanti 
che sollevano
innalzano il cuore
e ti costringono con ardore
a volare senza pudore.

*<shhhhhhhh! be quiet!>*

(BjP) 12/09/2014

10609686_375982605883438_763366355289659295_n


UMIDE NOTE….di Michela Buonagura

Posted by on sabato, 6 settembre, 2014

Umide note sui vetri.
Guizzo tra azzurre lenzuola.
Una parvenza di sogno
struggente
s’infrange.

-Quanto freddo nel cuore!-

Ma vedo che il sole già spunta
tra l’antracite di una nuvola.

Anch’io spunto come gemma.

Michela Buonagura

 

dalla raccolta – Distesa sulla luce dell’Alba 

10635836_890377317658529_2848990324819582856_n